Servizio Civile Universale, sei giovani in partenza con ASeS per Senegal, Mozambico e Paraguay
Un anno sul campo, tra cooperazione internazionale, crescita personale e professionale. Francesca, Bianca, Chiara, Alex, Emin e Giuseppe si preparano a vivere un’esperienza a stretto contatto con i progetti e le comunità con cui ASeS lavora.
Sei giovani, tre Paesi e dodici mesi davanti per entrare in contatto con culture e tradizioni diverse, scoprire nuovi territori, acquisire competenze e confrontarsi con il lavoro della cooperazione internazionale.
Francesca, Bianca, Chiara, Alex, Emin e Giuseppe stanno iniziando il loro Servizio Civile Universale con ASeS – Agricoltori Solidarietà e Sviluppo. Alcuni sono già in viaggio verso le destinazioni che li accoglieranno: Senegal, Mozambico e Paraguay.
Servizio Civile Universale: un anno di formazione e responsabilità
Per tutti si apre un’importante occasione di crescita umana e professionale, ma anche una scelta di responsabilità. Vivere e lavorare in contesti differenti dal proprio significa confrontarsi con abitudini e modi di vivere nuovi, incontrare persone, comprenderne le esigenze, imparando ad ascoltare prima ancora di agire.
Il Servizio Civile Universale offre infatti la possibilità di mettere a disposizione tempo, capacità ed energie, maturando allo stesso tempo conoscenze e abilità che potranno rivelarsi preziose anche nelle future scelte lavorative.
Cooperazione internazionale e conoscenza reciproca
Per ASeS, la presenza dei volontari si inserisce in un’attività di cooperazione costruita attraverso il dialogo e la collaborazione con le realtà locali. Un impegno nel quale il rapporto con le comunità è fondamentale per comprendere le necessità dei territori e contribuire concretamente alla realizzazione dei progetti.
La cooperazione non è mai un percorso a senso unico. È uno scambio nel quale ciascuno porta il proprio bagaglio di conoscenze, esperienze e punti di vista, ma ha anche molto da imparare dagli altri.
Per i sei giovani sarà un anno di incontri, lavoro quotidiano, nuove responsabilità e, inevitabilmente, anche di difficoltà da affrontare. Dodici mesi che richiederanno capacità di adattamento, disponibilità all’ascolto e spirito di collaborazione.
Durante questo periodo i volontari ci racconteranno, attraverso fotografie e testimonianze, i luoghi, le persone e la quotidianità dei Paesi in cui opereranno. Sarà il loro sguardo, nuovo e personale, ad accompagnarci alla scoperta delle attività e delle realtà con cui entreranno in contatto.
ASeS sarà al loro fianco, con l’augurio che possano cogliere pienamente le opportunità offerte dal Servizio Civile Universale, arricchendo il proprio bagaglio umano e professionale.
A Francesca, Bianca, Chiara, Alex, Emin e Giuseppe va il nostro abbraccio e l’augurio di buon cammino.
