Donne agricoltrici: una questione di diritti, lavoro e sviluppo
Nell’Anno Internazionale della Donna Agricoltrice vale la pena fermarsi a riflettere sulla condizione delle donne che lavorano nei territori rurali. Una realtà molto diversa da Paese a Paese, ma con un punto in comune: per una donna, in agricoltura, il percorso è ancora oggi più complesso che per un uomo.
Secondo la FAO, le donne rappresentano circa il 40% della forza lavoro nei sistemi agroalimentari mondiali. Un dato che aiuta a comprendere quanto il loro contributo sia importante per la produzione di cibo, la tenuta delle comunità rurali e la sicurezza alimentare. Ma i numeri da soli non bastano a raccontare la realtà. In molte aree del mondo le donne lavorano nei campi, contribuiscono al reddito familiare, si occupano della trasformazione dei prodotti e della loro commercializzazione. A questo si aggiunge spesso il lavoro di cura: figli, anziani, gestione della casa, alimentazione della famiglia e relazioni all’interno della comunità.
Nei Paesi più fragili, queste responsabilità si accompagnano spesso a minori opportunità di accesso alla terra, al credito, alla formazione e alle tecnologie.
Nei Paesi più sviluppati la situazione è diversa, ma non per questo priva di criticità. I diritti esistono, ma restano differenze nell’accesso agli investimenti, alla rappresentanza e, più in generale, alle opportunità di crescita professionale e imprenditoriale.
Per questo il tema delle donne in agricoltura non riguarda esclusivamente l’uguaglianza o la tutela dei diritti. Riguarda anche la capacità dei sistemi agricoli di utilizzare pienamente competenze, professionalità e capacità imprenditoriali che spesso non trovano ancora adeguato riconoscimento. Non è soltanto una questione sociale. È anche una questione economica.
La stessa FAO evidenzia come la riduzione dei divari di genere nei sistemi agroalimentari possa contribuire alla crescita economica e al miglioramento della sicurezza alimentare a livello globale. Servono quindi politiche capaci di favorire l’accesso alle opportunità, agli strumenti finanziari, alla formazione e ai servizi.
Per ASeS questo tema non riguarda solo i numeri o le statistiche. Nei progetti che realizziamo in Italia e all’estero incontriamo ogni giorno donne che attraverso l’agricoltura costruiscono reddito, autonomia, competenze e nuove opportunità per sé e per le proprie famiglie. È anche da qui che passa lo sviluppo dei territori rurali.
