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Servizio Civile Universale in ASeS: il racconto di Giada

Il Servizio Civile Universale è anche questo: un tempo per mettersi alla prova, imparare, portare competenze e scoprire da vicino cosa significa contribuire al lavoro di una ONG.

Giada Biondi, volontaria SCU nella sede centrale di ASeS, racconta il suo percorso tra comunicazione, raccolta fondi, progettazione ed eventi. Una testimonianza semplice e diretta, che restituisce il valore di un’esperienza formativa fatta di responsabilità, relazioni e tanti contributi quotidiani.

Mi chiamo Giada Biondi e sono una volontaria di Servizio Civile Universale presso l’ONG ASeS Agricoltori Solidarietà e Sviluppo da otto mesi. Sono sempre stata una persona interessata al mondo della solidarietà e della cooperazione internazionale: sin da piccola partecipo attivamente nel movimento mondiale dello scoutismo e sono volontaria di alcune associazioni attive nel mio territorio di provenienza, la Toscana.

Grazie alla mia presenza in questi ambienti, ho avuto la possibilità di partecipare ad azioni, eventi, giornate solidali per dare un aiuto concreto sia al mio territorio sia ovunque ce ne fosse bisogno, partendo anche per campi di volontariato e missioni in Romania, Kosovo, Kenya.

Crescendo, dunque, ho cercato di indirizzare il mio interesse verso questo mondo, studiando Cooperazione Internazionale e in seguito Antropologia; una volta conclusi gli studi, desideravo trovare un’esperienza e un ambiente che mi potesse mettere alla prova, sfruttando le mie conoscenze non solo accademiche ma anche – e soprattutto – pratiche, donando il mio tempo ove ce ne fosse bisogno e imparando contemporaneamente.

Così, ho deciso di aderire al programma di Servizio Civile Universale presso ASeS nella sede centrale di Roma. Trovare questa ONG, per me, è stato come un “amore a prima vista”, dal momento che cercavo una realtà che fosse attiva nel mondo dell’agricoltura e dell’ambiente, partendo innanzitutto dalle comunità e dalle persone.

L’ambiente in cui mi trovo è stimolante, di respiro internazionale e mi trovo estremamente bene con tutte le persone con cui ho l’opportunità di lavorare. Pur non essendo sul campo a sporcarmi le mani, sono soddisfatta di ciò che sto facendo in quanto sento e spero che ogni mio piccolo aiuto possa contribuire concretamente a qualcosa di più grande.

Durante questa esperienza sto mettendo in pratica le mie conoscenze sul mondo della raccolta fondi e ogni giorno imparo sempre di più; do il mio contributo all’Ufficio Stampa e Comunicazione, sfruttando la mia esperienza di gestione dei social media; sto imparando a conoscere il mondo della progettazione, dalla lettura di un bando alla scrittura di un progetto.

Quando ci sono eventi esterni ai quali ASeS partecipa o è parte integrante dell’organizzazione, come Metropoli Agricole, svoltosi a Milano il 22 aprile in collaborazione con Fondazione Cariplo, sono sempre molto felice di partecipare e dare una mano in tutto ciò di cui c’è stato bisogno.

Adesso mancano quattro mesi alla fine del mio SCU e posso dire in maniera convinta di essere soddisfatta della mia decisione e, se dovessi tornare indietro, sicuramente la rifarei. Sono certa che questi ultimi mesi saranno altrettanto stimolanti e formativi per me, con la speranza che il mio piccolo contributo possa davvero far germogliare qualcosa di più grande per qualcun altro.

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