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Paraguay: alla Fazenda della Esperanza lavoro, comunità e spiritualità per ricominciare

Nel contesto sociale del Paraguay, dove molte donne affrontano fragilità e percorsi di dipendenza difficili da superare, esistono luoghi che provano a trasformare il dolore in una possibilità di ripartenza. È il caso della Fazenda de la Esperanza Virgen de Caacupé. Qui 14 donne e due minori hanno scelto di intraprendere un cammino di recupero fondato su tre pilastri semplici ma fondamentali: lavoro, vita comunitaria e spiritualità.

In questo percorso si inserisce il progetto “Costruendo una nuova speranza”, sostenuto dal Servizio per lo Sviluppo dei Popoli – 8×1000 della Chiesa Cattolica e realizzato con il supporto di ASeS – Agricoltori Solidarietà e Sviluppo. L’agricoltura sociale diventa così uno strumento concreto di riabilitazione. Non solo lavoro, ma dignità ritrovata e nuove prospettive di autonomia.

Negli ultimi mesi sono stati compiuti passi importanti. È stato realizzato un laghetto per l’allevamento della tilapia, una risorsa alimentare e produttiva per la comunità. È stata installata una pompa ad immersione, che garantisce acqua e continuità alle attività agricole. E ora il progetto entra in una nuova fase: la costruzione della porcilaia.

Un’infrastruttura semplice, ma fondamentale. Perché significa produzione, competenze e maggiore autosufficienza per la comunità. Alla Fazenda il lavoro nei campi e negli allevamenti non è solo attività economica.
È parte di un percorso terapeutico. Coltivare la terra, allevare animali, prendersi cura degli spazi comuni aiuta a ricostruire fiducia, responsabilità e senso di comunità.

Il progetto prosegue un cammino già avviato negli anni precedenti, quando sono state avviate attività di orticoltura e piccoli allevamenti. Oggi queste iniziative si consolidano e si rafforzano, creando nuove opportunità per le donne accolte nella struttura. La partecipazione alla vita delle comunità locali e delle parrocchie vicine rafforza questo percorso.
Il legame con il territorio diventa parte della guarigione. Alla Fazenda non si costruisce dunque un percorsi di vita.

Ed è proprio qui che il sostegno dell’8×1000 della Chiesa Cattolica trova il suo significato più profondo: accompagnare le persone in un cammino di recupero, dignità e speranza. Una speranza che, giorno dopo giorno, continua a prendere forma.

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