8 marzo: diritti delle donne nel mondo, dati e sfide globali della Giornata internazionale della donna
«Quando non siamo uguali davanti alla legge, non siamo uguali. È tempo di rendere la giustizia una realtà per tutte le donne e le ragazze, ovunque».
Con queste parole il Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres richiama la comunità internazionale alla responsabilità di garantire diritti, dignità e opportunità alle donne nel mondo.
La Giornata internazionale della donna, celebrata ogni anno l’8 marzo, non è solo una ricorrenza simbolica. È anche un momento per riflettere sulle disuguaglianze di genere che ancora persistono a livello globale.
I dati sui diritti delle donne nel mondo
Secondo dati internazionali, nel mondo le donne godono in media solo del 64% dei diritti legali riconosciuti agli uomini. Le disuguaglianze si riflettono nell’accesso al lavoro, alle risorse economiche, all’istruzione e alla partecipazione alla vita pubblica.
Oggi circa una donna su dieci vive in condizioni di povertà estrema. Le donne continuano inoltre a sostenere la parte più grande del lavoro di cura non retribuito, svolgendone oltre il doppio rispetto agli uomini, e guadagnano mediamente circa il 20% in meno a parità di mansione.
Le disparità riguardano anche l’accesso alla terra e alle risorse produttive. A livello globale meno del 15% dei proprietari terrieri sono donne, nonostante in molte aree del mondo siano proprio loro a coltivare la terra e a contribuire in modo decisivo alla sicurezza alimentare delle famiglie.
Istruzione e opportunità per bambine e ragazze
Le difficoltà riguardano anche l’accesso all’istruzione. Oltre 120 milioni di ragazze nel mondo non frequentano la scuola e, nei contesti segnati da conflitti, crisi climatiche o emergenze umanitarie, le ragazze hanno molte più probabilità di abbandonare gli studi.
Nonostante queste difficoltà, sono spesso proprio le donne a rappresentare uno dei pilastri della resilienza delle comunità e dello sviluppo sostenibile.
L’impegno di ASeS per le donne nelle comunità rurali
Per questo ASeS – Agricoltori Solidarietà e Sviluppo pone le donne al centro dei propri progetti di cooperazione.Nei programmi realizzati in Italia, Paraguay, Senegal e Mozambico, sostenere le donne significa rafforzare intere comunità.Nelle aree rurali sono spesso loro a occuparsi dell’educazione dei figli, dell’alimentazione familiare e dell’organizzazione della vita domestica. Molte sono anche donne agricoltrici, che lavorano la terra, producono cibo e contribuiscono in modo decisivo alla sicurezza alimentare e allo sviluppo delle comunità locali.
Sostenere le donne significa quindi sostenere famiglie, territori e futuro.
È da qui che passa, ogni giorno, la possibilità di costruire comunità più forti e uno sviluppo più giusto e sostenibile.
