Mozambico, l’emergenza continua: il lavoro di ASeS al fianco delle comunità tra Xinavane e Ilha Josina
Periodo di riferimento: 2–6 febbraio 2026 – Aree di intervento: Xinavane, Ilha Josina, Manhiça (Chibututuine)
In Mozambico l’acqua si è ritirata in molte zone, ma l’emergenza non si è fermata. Nelle aree rurali del distretto di Manhiça, tra Xinavane e Ilha Josina, le conseguenze delle alluvioni si vedono ancora ogni giorno: famiglie che hanno perso le scorte, campi compromessi, collegamenti difficili, servizi essenziali sotto pressione. È in questa fase, quella del “dopo”, che i bisogni spesso aumentano, mentre l’attenzione, inevitabilmente, tende a calare.
Tra il 2 e il 6 febbraio ASeS ha rafforzato il lavoro sul campo insieme ai partner locali e in coordinamento con le strutture sanitarie del territorio. Il 2 febbraio, grazie al supporto logistico dell’ufficio centrale di Maputo, il nostro team è riuscito a raggiungere le aree più colpite: nella stessa giornata abbiamo effettuato una prima distribuzione di kit alimentari e igienici a Ilha Josina Machel e, parallelamente, abbiamo svolto una visita di monitoraggio a Xinavane. È stato un passaggio importante: incontrare le beneficiarie, aggiornare la situazione, organizzare le consegne successive e fissare, con chi lavora sul territorio, le priorità più urgenti. Le distribuzioni programmate sono state poi realizzate giovedì 5 febbraio.
In questi giorni è proseguito anche il coordinamento con le Unità Sanitarie, sia per definire le date delle prossime consegne sia per organizzare le attività di mensa mobile. Lavorare “in rete” non è uno slogan: significa condividere informazioni, evitare sovrapposizioni, raggiungere le persone più vulnerabili nel modo più rapido possibile, soprattutto quando i collegamenti sono fragili e le distanze diventano un ostacolo reale.
Accanto all’azione immediata, abbiamo iniziato una raccolta preliminare di dati sull’impatto delle inondazioni. Nei centri di accoglienza risultano registrate 875 famiglie, per un totale di 5.496 persone. A Xinavane, inoltre, tre famiglie restano ancora ospitate nelle strutture temporanee perché le loro case sono crollate a causa delle alluvioni. Sul piano operativo, una parte fondamentale del lavoro è stata l’acquisto e la preparazione dei kit di emergenza. Nel periodo considerato sono stati acquistati generi alimentari di base e materiali per l’igiene e la gestione dell’acqua: 120 kg di farina di mais, 80 litri di olio, 80 kg di fagioli, 40 kg di sale e 40 kg di zucchero, insieme a 40 pacchi di pannolini, 80 saponette, 40 secchi da 20 litri e 60 flaconi di purificatori d’acqua. A questi si sono aggiunte 60 zanzariere, indispensabili per la prevenzione delle malattie trasmesse da vettori. In totale, nel corso della settimana sono stati distribuiti oltre 1.000 kg di prodotti, per un valore stimato di circa 2.500 euro in beni acquistati.
Le distribuzioni si sono svolte regolarmente: a Xinavane sono stati consegnati 60 kit alimentari e igienici (con 60 zanzariere) alle beneficiarie; a Ilha Josina sono stati consegnati 30 kit. Sono numeri che raccontano un lavoro concreto, fatto di acquisti, trasporti, preparazione, organizzazione sul posto e contatto diretto con le persone. In parallelo, abbiamo garantito anche un sostegno nutrizionale attraverso attività di refezione collettiva. A Ilha Josina, con le cucine mobili di ASeS, sono stati preparati quattro pasti collettivi che hanno raggiunto 81 bambini e 73 adulti, oltre a un’ulteriore refezione per 21 bambini e 30 adulti. Presso l’Ospedale Rurale di Xinavane, invece, sono stati distribuiti pasti specifici a 68 bambini in attesa di visita pediatrica, ad altri 110 minori e a ulteriori 83 bambini, per un totale di 261 bambini assistiti.
Quello che colpisce, oltre ai bisogni, è la determinazione delle comunità. Nonostante la fatica e le perdite, le persone continuano a muoversi, organizzarsi, aiutarsi. C’è dignità, c’è forza, c’è voglia di ripartire. Ma questa ripartenza, oggi, ha bisogno di sostegno: perché quando vengono a mancare casa, raccolti, strade e risorse, anche la comunità più forte non può reggere da sola. L’emergenza resta aperta e il lavoro di ASeS continua, insieme ai partner locali, per garantire aiuti essenziali e accompagnare le famiglie in questa fase delicata: quella in cui non si tratta solo di “resistere”, ma di ricominciare.
Parallelamente agli interventi sul campo, ASeS ha attivato una raccolta fondi per sostenere le comunità colpite e garantire continuità agli aiuti nelle prossime settimane.
È possibile contribuire in due modi:
Dona online (Produzioni dal Basso):
https://www.produzionidalbasso.com/project/emergenza-alluvioni-mozambico/
Oppure con bonifico bancario:
IBAN: IT82Z0306909606100000012790
Intestato a: Agricoltori Solidarietà e Sviluppo
Causale: Donazione per emergenza alluvioni in Mozambico
