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Mozambico – Rapporto di Situazione sulle alluvioni nelle province di Maputo e Gaza

Dal 9 gennaio 2026 il Mozambico è colpito da piogge torrenziali persistenti che stanno causando gravi alluvioni, soprattutto nelle province di Maputo e Gaza.
Per garantire trasparenza e informazione corretta, ASeS pubblica integralmente il Rapporto di Situazione aggiornato al 19 gennaio 2026, redatto sulla base delle indicazioni del cooperante ASeS Daniele Gallo e della sede nazionale ASeS a Roma.
Il documento descrive l’evoluzione dell’emergenza, le aree più colpite, le principali criticità umanitarie in corso e gli interventi di emergenza già attuati.

Dal 9 gennaio 2026 il Mozambico è interessato da piogge torrenziali persistenti che, al 19 gennaio, continuano a colpire l’intero Paese, con particolare intensità nella regione meridionale, nelle province di Maputo e Gaza. Le precipitazioni eccezionali, aggravate dalle forti piogge nei Paesi confinanti – Sudafrica, Zimbabwe ed Eswatini – che condividono i bacini idrografici dei fiumi Limpopo e Umbeluzi, hanno determinato un rapido innalzamento dei livelli idrici. La situazione è ulteriormente peggiorata a seguito dell’apertura delle dighe di Pequenos Libombos e Kurumane nella provincia di Maputo e della diga di Massingir nella provincia di Gaza.

Le alluvioni hanno provocato gravi inondazioni urbane nelle città di Maputo e Gaza e allagamenti totali o parziali in numerose località sottoposte a massima allerta. Nella provincia di Gaza risultano particolarmente colpite Chókwè, Xai-Xai e Macaretane; nella provincia di Maputo le aree più interessate sono Boane, Marracuene, Xinavane, Magude e l’Isola Josina Machel. Le precipitazioni continuano, con un costante aumento del livello delle acque.

La situazione più critica si registra nella località di Xinavane, nel distretto di Manhiça. Dal 16 gennaio le acque hanno progressivamente invaso tutti i quartieri, costringendo migliaia di persone ad abbandonare le proprie abitazioni. Nel giro di pochi giorni l’allagamento ha interrotto la Strada Nazionale n. 1 e il collegamento con la località di Magude, isolando completamente Xinavane. I tentativi di evacuazione e soccorso, effettuati con mezzi nautici limitati, sono stati ostacolati dall’innalzamento continuo delle acque e dal guasto di uno dei mezzi disponibili. I centri di accoglienza predisposti risultano insufficienti e sovraffollati, costringendo parte della popolazione a cercare rifugio in qualsiasi area non allagata.

Considerato l’alto livello di rischio, le autorità locali, in coordinamento con l’azienda zuccheriera operante nell’area, stanno valutando l’evacuazione della popolazione mediante elicotteri e mezzi pesanti verso il distretto di Macia, nella provincia di Gaza, attualmente l’area più vicina e sicura, nonostante alcune vie di accesso risultino parzialmente allagate.

Le alluvioni hanno sommerso infrastrutture essenziali, tra cui scuole, centri sanitari, banche ed esercizi commerciali, compromettendo gravemente l’erogazione dei servizi di base. La popolazione colpita affronta difficoltà estreme nell’accesso a cure mediche, alimenti, acqua potabile e beni di prima necessità, molti dei quali sono stati distrutti o resi inutilizzabili. Numerose famiglie hanno perso animali domestici e beni di valore, aumentando la vulnerabilità delle comunità.

La situazione richiede una risposta umanitaria urgente, coordinata e su larga scala. La carenza di alimenti, vestiario e acqua potabile, unita alle condizioni igienico-sanitarie precarie, espone le popolazioni colpite a gravi rischi per la salute, inclusi malnutrizione e malattie trasmissibili.

ASeS – Agricoltori Solidarietà e Sviluppo, ONG italiana con sede a Maputo, conferma il proprio impegno a supporto delle comunità colpite dall’emergenza. Per garantire un intervento efficace è fondamentale mobilitare risorse aggiuntive destinate all’invio immediato di aiuti umanitari, tra cui alimenti, medicinali, abbigliamento e materiali per l’igiene, nonché al sostegno delle prime fasi di recupero e resilienza comunitaria non appena le condizioni delle vie di accesso via terra lo permetteranno.

ASeS ha già acquisito:

50 kit alimentari contenenti:

  • Farina di mais 3 kg
  • Fagioli 2 kg
  • Olio alimentare 2 litri
  • Zucchero 1 kg
  • Sale 0,5 kg
  • Acqua in bottiglia 5 litri

50 kit salute e igiene, contenenti:

  • Purificatori d’acqua (cloro) per prevenire focolai di colera
  • Sapone per l’igiene personale
  • Assorbenti igienici e pannolini usa e getta
  • Secchio con coperchio

Questi kit sono pronti per la distribuzione nelle comunità, che sarà effettuata in coordinamento con la società civile, le ONG partner di ASeS (Radio Comunitaria di Xinavane, AJUCOM) e le istituzioni competenti, non appena le vie di accesso via terra saranno ripristinate.

Si raccomanda ai partner internazionali di rafforzare con urgenza il supporto mediatico nella regione, al fine di garantire visibilità internazionale alla situazione di emergenza, favorire una risposta rapida e coordinata e tutelare la dignità e la sopravvivenza delle popolazioni colpite.

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