Agroecologia e scuole in Senegal: la storia di Khady con ASeS
Nulla è più autentico delle voci dai territori: sono le emozioni di chi vive un progetto ogni giorno, in prima persona, a raccontarne davvero il valore.
Per questo pubblichiamo, come abbiamo già fatto con gli altri volontari SCU di quest’anno, la testimonianza di Khady, volontaria del Servizio Civile Universale con ASeS in Senegal. Le sue parole raccontano in modo diretto e personale l’incontro con le scuole di Djida Thiaroye Kaw e il significato del progetto “L’ALBERO MAESTRO”: la creazione di frutteti scolastici, la formazione in agroecologia e la cura quotidiana dell’ambiente come gesto concreto di futuro. Abbiamo scelto di riportare il suo racconto così com’è, perché restituisce la sua voce, le sue emozioni e lo sguardo di chi vive il progetto sul campo.
“Mi chiamo Khady e sono senegalese. Sono una volontaria del servizio civile universale presso l’associazione italiana ASES in Senegal, dove partecipo ad attività legate al settore dell’agricoltura sociale. Si tratta di un approccio che combina le attività agricole con obiettivi sociali, mirando a promuovere l’inclusione sociale, l’emancipazione delle comunità vulnerabili e il miglioramento delle condizioni di vita attraverso l’agricoltura. L’associazione contribuisce anche alla sicurezza alimentare e alla creazione di posti di lavoro a livello locale, ad esempio con la creazione di un’azienda di trasformazione di frutta, verdura e cereali locali in collaborazione con una rete di donne, al fine di partecipare allo sviluppo della filiera agroalimentare senegalese (il progetto SB-AGROIN) e allo sviluppo sostenibile delle zone rurali. È in questo senso che sono davvero molto felice di partecipare per la prima volta a una campagna di crowdfunding “L’ALBERO MAESTRO” che contribuisce alla creazione di due frutteti scolastici e all’organizzazione di corsi di formazione sull’agroecologia in collaborazione con due scuole elementari (scuola 6A Lamsar e scuola 21) di Djida Thiaroye Kaw, un comune situato nel dipartimento di Pikine, nella regione di Dakar. Posso affermare che questa collaborazione sarà una grande opportunità scolastica per gli studenti, consentendo loro di sviluppare competenze pratiche imparando concretamente l’importanza di piantare e curare gli alberi da frutto e il loro impatto sull’ambiente, sviluppando al contempo la loro curiosità e il loro senso di responsabilità.



Durante la nostra prima visita in queste scuole, un’esperienza mi ha particolarmente colpito e ha attirato profondamente la mia attenzione. In una delle scuole, dopo la ricreazione, ho osservato gli studenti prendere spontaneamente dei cestini per raccogliere i rifiuti caduti a terra, quelli che loro stessi avevano gettato. Questo gesto, compiuto con naturalezza, si è svolto in un’atmosfera gioiosa e giocosa. Osservando i loro volti, si poteva chiaramente percepire che stavano svolgendo questo compito con amore, entusiasmo e un vero spirito di cameratismo, arrivando persino a trasformare questa attività in un gioco, cercando ciascuno di raccogliere i rifiuti il più rapidamente possibile. Questa scena è molto significativa: dimostra che questa scuola è già riuscita a instillare nei bambini valori essenziali come il senso di responsabilità, il rispetto per l’ambiente e la protezione dell’ecosistema. A un’età così giovane, questi studenti dimostrano una notevole consapevolezza ecologica, frutto di un’istruzione efficace e impegnata. Per me questa attività merita di essere lodata e incoraggiata perché testimonia il lavoro straordinario del personale di questa scuola che, al di là dell’insegnamento accademico, forma cittadini responsabili e consapevoli del loro ruolo nella salvaguardia dell’ambiente. Per me questo significa che, oltre allo spazio a disposizione di queste scuole per piantare questi alberi da frutto, saranno anche pronte a impegnarsi, a garantire il monitoraggio e la manutenzione adeguata per garantire un buon sviluppo e una crescita sana e sostenibile di questi alberi. Attraverso il mio impegno volontario con ASES, sto vivendo una vera e propria avventura di apprendimento. Giorno dopo giorno, questa esperienza o avventura mi arricchisce sia sul piano personale (ad esempio il rapporto che ho con le persone che mi circondano al lavoro), sia su quello professionale. Mi permette di sviluppare gradualmente competenze pratiche, in particolare nel campo della contabilità, della gestione delle risorse umane, del project management… rafforzando al contempo la mia capacità di identificare e comprendere le esigenze della mia comunità.
Vuoi conoscere meglio il progetto l’ Albero Maestro?
Clicca sul link e contribuisci a renderlo possibile: https://www.produzionidalbasso.com/project/il-frutteto-maestro/
