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LA RETE FEMMINILE DI KEUR MOUSSA ALLA SCUOLA DELL’IMPRESA SOCIALE

Tanto entusiasmo e tanta voglia di apprendere le informazioni impartite per avere la preparazione necessaria per un futuro di responsabilità e di attiva partecipazione alla vita sociale ed economica del proprio territorio . E’ il bilancio del corso di formazione accentrato sulla creazione d’impresa,  organizzato dai referenti per il settore del progetto SB AGROIN e ospitato dal Gruppo di trasformazione della Rete di Trasformatrici e Produttrici Donne del Comune di Keur Moussa.

Per tre giorni infatti dodici “donne-allieve” hanno potuto seguire le lezioni tenute da Erica Bianco, rappresentante di PIN, uno dei partner del progetto e imparare importanti nozioni per le loro future attività. Ad aprire il corso Giovanna Cantice, che ha illustrato la nuova visione di cambiamento che sarà necessaria per un’impresa moderna,  Erica Bianco ha poi  preso la parola e ha invitato tutte le donne a prestare molta attenzione alle nozioni fornite per poter ottenere il massimo beneficio dal corso. Un invito che, inutile dirlo, è stato prontamente accolto; il corso è infatti stato seguito con attenzione e con tanta partecipazione.  

Aminata KAMITÉ, presidente della Rete di Donne Trasformatrici e Produttricii del Comune di Keur Moussa: ” Questi tre giorni di formazione saranno fondamentali per le future attività delle donne che si occupano del settore”. E’ dal 2016 che la presidente coordina e sceglie le beneficiare e ogni volta si assicura che il gruppo sia composto da donne  determinate, aperte e disponibili al lavoro di squadra.

“ I corsi cercano di impartire nozioni sulle pratiche necessarie per colmare lacune ed inadeguatezze relativamente alle loro attività – spiega – cerchiamo di insegnare tutte quelle buone pratiche che possano “modificare” le arcaiche modalità operative consolidate ma che oggi sono superate”.

Sulla stessa linea di pensiero anche il formatore.

“Questi corsi – afferma – servono ad aiutare le partecipanti ad acquisire una migliore e più dettagliata cultura imprenditoriale, questo è importantissimo per il loro futuro ma anche per quello del territorio di riferimento”.

 

La presidente della Rete ci spiega che questi tre giorni consentiranno alle partecipanti di  riorganizzare e migliorare le loro conoscenze  per avanzare verso l’impresa sociale. “Siamo consapevoli dell’urgenza di stimolare lo sviluppo socio-economico del nostro Paese attraverso la formazione – precisa – Per questo saranno organizzate altre iniziative del genere per supportare maggiormente le donne della Rete.  Tuttavia, anche se il progetto SB AGROIN porterà cambiamenti e migliori prospettive, molte sono le sfide aperte e da affrontare.  Pertanto, cercare un sostegno più duraturo  per migliorare le capacità produttive e la realizzazione degli ideali sociali di benessere e prosperità attraverso l’etichettatura dei prodotti, diventa fondamentale”.

Ricordiamo che  la Rete conta più di 637 donne, il 90% delle quali sono giovani di età inferiore ai 40 anni che ancora lavorano. Sono 35 i villaggi del Comune di Keur Moussa e in 16 le donne sono ben rappresentate:  sono molto attive,  hanno un’ottima padronanza delle tecniche di produzione e una ottima predisposizione a collaborare le une con le altre, qualità che permettono di lavorare nel migliore dei modi.  Proprio il rafforzamento delle capacità consentirà loro di muoversi lentamente, ma inesorabilmente, verso l’imprenditoria sociale.

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