Cooperazione internazionale, la Cia sigla una convenzione con gli agricoltori del Camerun


Il presidente della Cia Dino Scanavino ha incontrato a Roma martedì 23 febbraio, presso la sede nazionale della Confederazione, il presidente e il direttore generale della cooperativa camerunense NWCA (North West Cooperative Association) per firmare una convenzione di cooperazione per lo sviluppo agricolo del Camerun. La firma dell’intesa è il frutto dei due precedenti incontri di partenariato avvenuti a Roma nel 2015.

Il presidente nazionale Dino Scanavino incontra a Roma i vertici della NWCA, cooperativa camerunense che associa oltre 35 mila piccoli agricoltori che producono principalmente caffè e cacao: “Con questo accordo avviamo iniziative di collaborazione e formazione in progetti per lo sviluppo sostenibile. Obiettivo: costruire una prospettiva economica stabile alle popolazioni del Paese africano”.

Promuovere iniziative di collaborazione e formazione in progetti di cooperazione allo sviluppo agricolo e rurale in Camerun, finalizzate alla diffusione di pratiche colturali a basso impatto ambientale, alla differenziazione produttiva e soprattutto al sostegno tecnico alle famiglie agricole locali. E’ questo l’obiettivo della convenzione siglata oggi, a Roma nella sede nazionale della Cia, tra il presidente della Confederazione Agricoltori Dino Scanavino e la presidente e il direttore della Cooperativa di piccoli agricoltori camerunensi NWCA, rispettivamente Helen Nchangnwi e Timothy Waindim.

Alla NWCA (North West Cooperative Association) aderiscono oltre 35 mila piccoli agricoltori che producono principalmente caffè (miscela Arabica e Robusta) e cacao (prevalentemente biologico) su terreni tra i 1.200 e i 2.200 metri sul livello del mare. La cooperativa opera in una vasta area nord-occidentale del Camerun.

Con Scanavino, presenti alla firma della convenzione il ministro plenipotenziario Roberto Colaminè (DG Cooperazione MAE Capo Ufficio Aiuto allo sviluppo a favore dell’Africa subsahariana), la responsabile dell’Ufficio Internazionale della Cia Cristina Chirico, il professor Esoh Elamè dell’Università di Padova e il direttore di Ases (l’Ong di riferimento della Confederazione) Claudio Guccinelli.

“Si tratta di un accordo che da una parte serve a rafforzare i rapporti agricoli tra Italia e Camerun -ha spiegato il presidente della Cia- dall’altro vuole operare per costruire una prospettiva economica stabile alle popolazioni del Sud del mondo. E nessun settore può farlo come l’agricoltura, a maggior ragione se è un’agricoltura improntata allo sviluppo sostenibile valorizzando la biodiversità”.