Paraguay: sicurezza alimentare e lotta allo spreco, il percorso di ASeS con le comunità rurali
In Paraguay, nonostante una crescita economica registrata negli ultimi anni, le disuguaglianze sociali e territoriali restano marcate. Oltre un quinto della popolazione vive ancora in condizioni di povertà e la situazione è particolarmente critica nelle aree rurali, dove molte famiglie dipendono dall’agricoltura familiare per il proprio sostentamento. Secondo organismi internazionali come la World Bank e la FAO, l’insicurezza alimentare e le perdite lungo la filiera agricola rappresentano ancora una sfida rilevante per lo sviluppo sostenibile del Paese.
È in questo scenario che si inserisce l’impegno di ASeS – Agricoltori Solidarietà e Sviluppo, da anni al fianco delle comunità rurali per migliorare le condizioni di vita dei piccoli produttori, rafforzare la disponibilità di cibo e promuovere pratiche agricole rispettose dell’ambiente .Fin dai primi interventi, ASeS ha lavorato insieme alle famiglie contadine per migliorare la produzione agricola e la gestione delle risorse naturali, sostenendo le buone pratiche agricole. In contesti dove ogni raccolto rappresenta una risorsa fondamentale, valorizzare ciò che si produce e ridurre le perdite significa garantire stabilità alle famiglie e tutelare il territorio nel lungo periodo.
Il percorso avviato con le comunità ha favorito un passaggio importante: rafforzare la collaborazione tra famiglie e gruppi di produttori, creando relazioni e strumenti condivisi per affrontare insieme difficoltà che, singolarmente, sarebbero difficili da sostenere. L’esperienza dell’Agroindustria Giuseppe Politi nasce proprio in questa prospettiva, come spazio di aggregazione e coordinamento capace di mettere in rete persone, competenze e bisogni del territorio. Più che un modello industriale, ha rappresentato una leva di organizzazione e di crescita collettiva, contribuendo a dare continità al lavoro agricolo, migliorare la gestione delle produzioni e ridurre le dispersioni lungo il percorso dal campo alla vendita.Oggi questa realtà opera con crescente autonomia, mentre ASeS continua a svolgere un ruolo di accompagnamento e supporto.
I mercati rurali e il valore della filiera corta
Parallelamente si sono sviluppati i mercati rurali, spazi in cui i produttori vendono direttamente ai consumatori. L’accorciamento della filiera permette di migliorare il reddito delle famiglie e, allo stesso tempo, di rafforzare il legame tra chi produce e chi acquista. Questi mercati sono anche luoghi di incontro e di dialogo. Qui si racconta il lavoro nei campi, si valorizzano i prodotti locali e si promuove una maggiore consapevolezza sul valore del cibo, sulla stagionalità e sull’importanza di non sprecare le risorse della terra. Oggi sono gestiti direttamente dalle comunità, segno di un percorso di crescita e responsabilizzazione.



Inclusione e opportunità per le persone più fragili
Nel tempo, l’impegno di ASeS in Paraguay ha coinvolto anche giovani e donne in condizioni di vulnerabilità, attraverso percorsi di formazione, inclusione sociale e inserimento lavorativo. Esperienze come quelle legate alla Fazenda della Speranza di Ñemby e al centro Albino Luis hanno dimostrato come l’agricoltura possa diventare uno strumento concreto di autonomia, responsabilità e reinserimento. n tutte le iniziative realizzate, un principio ha accompagnato il lavoro di ASeS: il rispetto del cibo. In contesti dove la produzione richiede impegno, competenze e risorse naturali preziose, lo spreco non è solo una perdita economica, ma rappresenta uno spreco di lavoro, acqua, suolo ed energia. Ridurre le perdite, valorizzare le produzioni locali e promuovere un consumo consapevole significa contribuire alla tutela dell’ambiente e alla sicurezza alimentare delle comunità.
Comunità più forti, risultati duraturi
Oggi molte delle realtà sostenute negli anni proseguono il loro percorso in autonomia. Comunità più organizzate, produttori più consapevoli e filiere locali più solide sono il risultato di un lavoro costruito nel tempo. L’esperienza di ASeS in Paraguay dimostra che la lotta allo spreco alimentare non riguarda solo il momento del consumo, ma inizia nei campi, nella cooperazione tra produttori, nei mercati locali e nel rapporto diretto tra chi produce e chi consuma.
Il cibo non è solo una risorsa. È lavoro, ambiente, comunità. E rispettarlo significa prendersi cura del futuro.
