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Dalla Toscana al Mozambico: le raccolte fondi ASeS diventano un agriasilo per la prima infanzia

Si chiamano “Radici del domani” e “Donne, terra e futuro” e sono i nomi di due iniziative solidali di raccolta fondi che hanno permesso di realizzare in Mozambico un nuovo spazio per la prima infanzia promosso da ASeS. La prima iniziativa si è svolta a Bibbona, in provincia di Livorno, nel 2024; la seconda, nel 2025, presso l’agriturismo Il Cerrosughero di Scarlino (Grosseto).

Due momenti conviviali, di incontro e condivisione, che hanno visto la partecipazione di tante persone, compresi i due primi cittadini, a dimostrazione di quanto queste iniziative riescano a coinvolgere la comunità locale e le istituzioni del territorio.

Grazie a quanto raccolto, ASeS ha potuto allestire una struttura polivalente per i più piccoli a Xinavane, nel distretto di Maputo: una sorta di agriasilo, nato dal confronto con la comunità locale e pensato per rispondere a bisogni concreti. La struttura, studiata per accogliere bambine e bambini tra 0 e 6 anni, è destinata soprattutto a ospitare i figli delle beneficiarie mentre sono impegnate nelle attività sul campo, oltre a intrattenere i più piccoli durante le lunghe ore di attesa per le visite pediatriche all’ospedale locale.

Un punto di accoglienza che la comunità desiderava da tempo e che, fin dai primi giorni, ha mostrato tutta la sua utilità: all’evento iniziale hanno partecipato 35 mamme e tutrici con 35 bambini e bambine tra 0 e 6 anni. In quest’area, infatti, è alto il numero di minori che vivono condizioni di fragilità legate a malattie croniche, a situazioni di malnutrizione e, in alcuni casi, al rischio HIV. L’agriasilo vuole essere dunque un luogo sicuro e accogliente, dove i bambini possano stare in un ambiente protetto, sereno e stimolante.

Lo spazio è stato allestito con attività ludiche ed educative, giochi e materiali adatti alle diverse età, e anche con un’altalena, per rendere il tempo dell’attesa un momento di gioco. Accanto al gioco, l’agriasilo coinvolge anche le famiglie in un percorso semplice di educazione alimentare: durante la permanenza dei bambini vengono distribuite merende nutrienti, pensate proprio come parte di questo accompagnamento e come sostegno concreto alla crescita. Le attività sono organizzate tenendo come riferimento le linee guida UNICEF e le indicazioni del Ministero della Salute del Mozambico.

L’agriasilo di Xinavane ha iniziato le sue attività nel mese di dicembre 2025 ed è già una realtà: per questo si è deciso di consolidare e rafforzare l’iniziativa nel tempo, insieme alle comunità locali. Un progetto che nasce da gesti di solidarietà condivisa e che oggi si traduce in uno spazio reale, pensato per accompagnare bambini e famiglie nel loro quotidiano.

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