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Progetto Ruralis all’Alpe Brunedo: lavori, territorio e prospettive nel 2026

All’inizio del 2026 l’Alpe Brunedo si presenta nel suo volto più invernale: neve, freddo e silenzio. Un paesaggio affascinante, certo, ma anche una condizione che quest’anno ha inciso in modo concreto sui lavori previsti. Il meteo non è stato clemente e la neve è scesa prima del previsto, rendendo impossibile completare entro fine 2025 alcune attività programmate. È anche per questo che il progetto Ruralis – Resilienza e inclusione nelle terre alte, finanziato da Fondazione Cariplo, prosegue nel 2026. Ruralis vede Contina Cooperativa Sociale come capofila, ASeS – Agricoltori, Solidarietà e Sviluppo come partner e il Comune di Gravedona ed Uniti al fianco del percorso, in una partnership che unisce competenze, territorio e responsabilità condivisa. L’obiettivo resta quello di recuperare un “vecchio” alpeggio, valorizzare il paesaggio montano e contribuire al rilancio dei vecchi mestieri agricoli, promuovendo un turismo responsabile e creando opportunità sociali e lavorative per chi vive e presidia la montagna.

In questi mesi il lavoro non si è fermato: ha semplicemente dovuto fare i conti con i tempi della montagna. Alcuni interventi devono ancora essere portati a termine, a partire da lavori nel laboratorio di trasformazione e dalla posa delle piastrelle, insieme al completamento dell’impianto elettrico, delle fognature e del marciapiede. Resta inoltre da concludere la parte legata alle borse lavoro, che rappresenta un tassello importante del progetto per il suo valore sociale e inclusivo e per l’attenzione alle persone, oltre che ai luoghi. In questo periodo l’alpeggio è chiuso, ma non è mai davvero “fermo”: ogni quindici giorni saliamo per riscaldare la struttura e verificare che tutto sia in ordine, perché la cura di un bene comune passa anche da gesti semplici, ripetuti, costanti.

Nell’attesa della ripartenza, vogliamo condividere un’immagine che per noi racconta bene questo momento: una dalia fiorita, sbocciata poche settimane prima dell’arrivo della neve.

È un promemoria discreto, ma potente, che ci ricorda come i cicli non si interrompano, ma si trasformino, e che con la primavera anche qui i lavori riprenderanno. Nel frattempo, l’Alpe Brunedo resta un luogo che può accogliere chi desidera vivere un’esperienza autentica di montagna: sono possibili visite e soggiorni su prenotazione.

Per informazioni è possibile contattare Contina Cooperativa Sociale, che resta il riferimento operativo del progetto sul territorio. L’inverno custodisce ciò che è stato costruito fin qui, e il lavoro continua, con lo sguardo rivolto ai prossimi mesi.

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