Racconti di volontariato: Comunità Abel in Grand Bassam, Costa D’Avorio 5/11-11/12/2016


Riportiamo qui con grande piacere le parole di un nostro cooperante volontario, che ha visitato tra novembre e dicembre la Comunità Abel in Grand Bassam. P.s. per chiunque sia interessato a svolgere attività di volontariato presso i nostri progetti vi invitiamo a contattarci tramite la Pagina Contatti  
Sono arrivato presso la Communautè Abel a Grand Bassam per dare degli orientamenti produttivi nel settore agricolo nell'ambito di un progetto che ASeS - Associazione Solidarietà e Sviluppo ha finanziato. Sono stato ospitato nella struttura abitativa del Direttore del progetto e sua moglie, assieme alla loro figlia; una sistemazione essenziale e con un'accoglienza veramente piacevole, che mi ha messo immediatamente a mio agio. L'aspetto organizzativo si è presentato subito un po' problematico dovuto ai numerosi impegni nell'ambito della direzione sia del Centro Abel che del Centro Carrefour a Bassam. La prima settimana è stata piena di fasi di ascolto e di prima conoscenza dell'ambiente, compresi gli usi e i costumi locali, visitando un paio di villaggi nei dintorni. Ho preso visione dei vari settori nell'ambito della produzione e dell'attività di formazione professionale dei ragazzi. Relativamente al settore agricolo la situazione si è presentata un po' deficitaria: in particolare ho trovato la situazione delle attrezzature alquanto carente. Subito è emersa la necessità di intervenire per ripristinare le funzionalità del trattore e di tutte le macchine operatrici; successivamente siamo intervenuti per ripristinare la situazione delle coltivazione dei terreni, per poi passare alla pulizia dalle erbe della manioca e delle piante da frutto. Fatto con il Direttore il punto della situazione e convocato il responsabile dell'attività orticola e l'autista (che, quando è libero, si occupa delle riparazione delle macchine operatrici) faccio presente che il piano di intervento era condizionato da diversi fattori:
  • la situazione meteorologica di questo periodo con piogge quasi quotidiane;
  • la disponibilità di tempo del meccanico nell'ambito delle sue mansioni di autista e dalla reperibilità del materiale e dei pezzi di ricambio delle macchine, per poterle utilizzare appena possibile.
Nel giro di una decina di giorni i risultati si sono iniziati a vedere e sono via via migliorati nel tempo. Nel frattempo è iniziata la formazione con i ragazzi del centro, con la collaborazione del responsabile del settore orticolo: ho portato avanti un corso di formazione tecnica di sei ore al giorno per i ragazzi del settore agricolo ed allevamenti. La durata del corso è stata di 8 lezioni. L'ultima settimana della mia permanenza abbiamo concentrato gli sforzi per terminare la struttura in legno che avevamo iniziato, sulla quale concentrare l'attività di produzione di piantine da orto in condizioni fitosanitarie più idonee. Abbiamo quindi terminato la rifinitura delle baulature, la posa in opera della pacciamatura, con sottostante impianto di irrigazione a goccia, acquistato ad Abidjan del materiale necessario per le semine e per il filtraggio dell'acqua ed infine abbiamo avviato le semine per ottenere le piantine da trapiantare in pieno campo. Tutto ciò nell'ambito di un programma di lavoro condiviso e concordato il cui monitoraggio sarà fatto a distanza con contatti periodici al fine di garantire la dovuta esecutività.

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