Il punto sul convegno “Agricoltori, Solidarietà e Sviluppo: un nuovo Welfare di comunità”


Il convegno è stato un momento importantissimo per l’organizzazione: è stato infatti sia un punto di svolta, con il cambio ufficiale del nome in ASeS – Agricoltori, Solidarietà e Sviluppo, che un nuovo inizio, con l’apertura all’agricoltura sociale.

ASeS ha da sempre rappresentato la volontà di adoperarsi nella solidarietà internazionale degli agricoltori italiani della Cia – Agricoltori Italiani: da oggi ASeS, grazie al coinvolgimento delle aziende agricole associate alla confederazione, offrirà una possibilità di riscatto economico e sociale attraverso il settore primario anche in Italia, tramite progetti mirati di agricoltura sociale.

Questa crescita, come afferma il Presidente ASeS Cinzia Pagni, fa parte della naturale evoluzione dell’organizzazione: “affrontare la questione dei migranti, oltre all’inclusione e l’inserimento lavorativo di soggetti con diversi tipi di disagio, sono temi che riguardano da vicino quello che l’associazione ha rappresentato fino ad oggi: una Ong rivolta al sostegno di popolazioni e persone indigenti in ambito rurale mediante progetti di cooperazione internazionale”.

Anche il Presidente Cia Dino Scanavino sottolinea l’importanza di questo passaggio: “Questa transizione che vede protagonista l’ASeS si rende necessaria in un periodo in cui il Welfare di Comunità è un’esigenza sempre più sentita e importante nel mondo rurale e civile”.

 

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