Agricoltura sociale: quale il ruolo?


L’agricoltura sociale può generare ricchezza e garantire inclusione, l’agricoltura sociale può rappresentare l’inizio di una nuovo welfare allargare gli orizzonti di questa società e garantire nuove opportunità a chi è in qualche modo considerato “svantaggiato”.
Sono queste le parole che sono emerse, con maggiore frequenza, durante la presentazione del Progetto “Coltiviamo Valori” che si è tenuto a Roma. Il progetto, il primo del genere mai finanziato, è stato proposto da Inac Cia-Agricoltori ed è inerente al Servizio Civile in ambito di agricoltura sociale. Una opportunità alla quale hanno aderito con entusiasmo e sincera partecipazione 42  giovani provenienti da ogni parte d’Italia pronti ad essere dislocati in 30 sedi Inac sparse sul territorio nazionale.
Un evento di ampia portata, quello che si è tenuto nella Capitale, testimoniato dai molti politici, da studiosi, esperti nel settore e da tecnici presenti della sede nazionale di Cia. Ad aprire i lavori i presidente nazionale Cia Dino Scanavino che dopo aver ringraziato la presidente Ases, Cinzia Pagni per l’ottimo lavoro svolto, ha salutato i giovani ricordando l’importanza del settore primario ma anche dei territori rurali e la necessità di salvaguardare queste aree del nostro Paese. Rivolgendosi ai volontari, Scanavino, ha dunque conferito proprio a loro il compito di fare il possibile in questi 12 mesi per portare a termine l’obiettivo principe del progetto che è quello di usare la multifunzionalità del settore primario per aprire la strada ad un mondo nuovo, fatto di inclusione e di integrazione; di partecipazione attiva e di dignità per ogni essere umano
Sulla stessa linea l’On. Susanna Cenni che ha ricordato come la legge sull’agricoltura sociale è un concreto strumento di riabilitazione ed inclusione e non soltanto una opportunità economica. Non solo campagna e paesaggio, ha aggiunto l’On. Filippo Gallinella, ma anche un modo per dar vita ad una società che garantisca a ciascuno, a seconda della sue capacità e possibilità, di essere un cittadino attivo.

 

 

 
La strada è ancora molto lunga ha commentato il prof Savero Sanni nel suo intervento ai giovani, nelle sue parole anche il sincero auspicio che gli ostacoli vengano superati in nome di un nuovo percorso sociale

Complimenti sinceri sono stati espressi dall’on. Anna Cinzia Bonfriso a Cia e ASeS per l’iniziativa, un progetto pilota destinato a fare scuola e ad aprire il percorso auspicato anche a livello ministeriale che l’agricoltura ritrovi il posto che le compete anche sotto il profilo della socialità

Entusiasmo curiosità e grandi aspettative tra i 42 giovani presenti all’Auditorium Giuseppe Avolino, pronti a trascorrere 12 mesi di volontariato settimanale suddivisi in 30 ore su 5 giorni. A loro soprattutto spetta il compito di contribuire, grazie all’agricoltura, alla nasica di una nuova società e di un nuovo welfare dove le fasce deboli della popolazione potranno costruire nuove relazioni sociali…….
Al termine dell’evento la soddisfazione espressa dalla presidente Cinzia Pagni